L’Aquila, anno 2012

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L’importante è non dimenticare, l’importante è aiutare.

In lontananza, 3 anni fa, le voci gridate dei mass media per il disastro de L’Aquila e di 56 comuni del circondario.

Il 6 Aprile 2009 non ha distrutto solo il centro storico della bella cittadina ma ha lasciato per strada più di 45 mila persone, i propri sogni e le proprie sicurezze. Ed oggi?

Ad oggi, anno 2012, ancora 26.787 persone non hanno fatto ritorno nelle proprie abitazioni e uffici.

Wired ha deciso di organizzare una campagna attraverso twitter tramite il tag #occupylaquila.

Il primo cittadino Massimo Cialente ha disposto per domani 6 Aprile 2012 il lutto cittadino a L’Aquila. Sinceramente non mi piacciono molto i lutti cittadini, non me ne voglia il sindaco o i parenti dei caduti.

Ma semplicemente mi piacerebbe che ci fosse possibilità di lavorare, di ricostruire quello che non è stato possibile fare nei 1.095 giorni fin ora a disposizione.

Ora che non ci sono più i riflettori, le campagne umanitarie dell’ultim’ora, i grandi personaggi visitare le città e firmare gli autografi.

E sperando che questo possa essere la prima buona volta che si anticipino ed evitino i disastri causati in maniera colposa dall’uomo.

Info:

- vi consigliamo di leggere un bellissimo reportage di Wired che analizza la situazione attuale

http://daily.wired.it/news/politica/2012/04/05/occupy-aquila-ricostruzione-26857.html

- foto by Bar Eden

http://bareden.sytes.net/

 

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