Due mostre imperdibili, a Milano, per due correnti artistiche totalmente made in Italy.
L’arte povera da una parte, nata alla fine degli anni sessanta dalla mente del critico Germano Celant, raccoglie al suo interno diversi artisti della scena nazionale e internazionale accomunati dalla passione e dall’interesse per le qualità fisiche energetiche e metamorfiche di materiali primari come l’acqua, la terra, il fuoco ma anche di animali e vegetali e di prodotti industriali. Un’arte materica, che si inserisce nel contesto concettuale e minimale del discorso artistico di quegli anni e che vede tra i maggiori esponenti Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, Giulio Paolini, Mario Merz, Alighiero Boetti.
Dall’altra la Transavanguardia fine anni settanta di Achille Bonito Oliva, nata con l’intento di riportare in voga l’esperienza artistica tradizionale riprendendo e rimescolando le diverse esperienze figurative del passato e intrecciandole con le nuove sensibilità artistiche di ognuno degli artisti che vi hanno aderito. Sandro Chia, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino giocano con la pittura e si riappropriano degli strumenti essenziali dell’esperienza artistica allontanandosi dal concetto e dalle esperienze minimali dei colleghi di inizio anni ottanta.
Quasi agli antipodi dell’esperienza artistica contemporanea per stili metodi e approcci, le due correnti fanno mostra di sé in due esposizioni importantissime e ben strutturate. Assolutamente irrinunciabili!
Arte Povera
Triennale Milano
Fino al 29 gennaio 2012
Transavanguardia
Palazzo Reale – Milano
Fino al 19 febbraio 2012
Raffaella Regina



