I Queen sono un gruppo inglese di Londra, formato agli inizi anni '70. In origine erano formati da due gruppi diversi, ovvero gli Smile di Brian May e Roger Taylor e i Wreckage, blues band capitanata da Freddie Mercury. Quando il terzo membro degli Smile, Tim Staffel, decise di cambiare gruppo, Mercury fu chiamato a rimpiazzarlo: era l'estate del 1970.
Agli inizi dell'anno successivo, dopo l'avvicendamento di una serie di bassisti, ecco che entra nel team John Deacon. A quel punto, Freddie ribattezza il gruppo con il nome Queen perché, a suo dire, il concetto che li animava doveva essere regale e maestoso... proprio come il carattere del cantante. Inoltre Freddie (vero nome Farrokh Boulsara), aveva scelto come nome d'arte "Mercury" in onore del messaggero degli dei.
All'inizio del 1972 i Queen furono invitati a collaudare la nuova attrezzatura dei De Lane Studios di Wembley (Londra) e, approfittando del tempo a disposizione, registrarono alcuni brani che poi figureranno nel loro album di debutto. Firmarono il loro primo contratto con la EMI nel 1973 e, il 9 aprile dello stesso anno, l'etichetta presentò ufficialmente la band con uno prestigioso show al Marquee di Londra. L'album di debutto uscì tre mesi dopo, il 13 luglio 1973, preceduto di una settimana dal singolo Keep yourself alive che, nonostante l'indubbio potenziale, non ricevette molta promozione radiofonica.
Il secondo album, Queen II, pubblicato nel marzo 1974, fa conoscere i Queen al grande pubblico, esordendo al quinto posto delle classifiche e piazzando il singolo Seven seas of Rhye entra nelle top 10. Il terzo album -Sheer Heart Attack- esce appena 8 mesi dopo e arriva al secondo posto, proprio come il singolo Killer Queen, testimone della vena più melodica del gruppo. Il 1975 è l'anno della consacrazione: il singolo Bohemian Rhapsody staziona per 9 settimane al numero uno: è un brano rivoluzionario, una concentrazione unica di opera e rock di rara bellezza, spinto in alto anche dal primo video promozionale della storia.
L'album successivo, A Day at the Races, nonostante la conquista del primato e la bellezza del singolo Somebody to love, non riesce a bissare il successo del precedente: è tutto troppo simile, a partire dalla copertina. C'è da dire che, durante questi anni, i Queen sono incalzati da una fitta attività live in tutto il mondo.
Nel 1977 esce News of the World, che contiene due pezzi passati alla storia: We will rock you e We are the champions, che diventeranno poi dei classici dal vivo.
Il 1978 è l'anno di Jazz, che porta con se' una raffica di polemiche e pochi consensi, a causa della campagna promozionale di Bicycle race: per il video, infatti, viene organizzata una corsa ciclistica tra ragazze nude allo stadio di Wimbledon. Questi sono, comunque, gli anni "duri" del gruppo, consolidati con l'uscita del loro primo album dal vivo, il Live killers.
L'anno successivo esce The Game (1979), album del nuovo sound e della nuova immagine: i Queen, infatti, cambiano look: ad eccezione di May, gli altri componenti si tagliano i capelli e abbandonano il sound tipicamente hard, per andare ad esplorare il pop e la disco-music. La scelta si rivelerà alquanto azzeccata: The Game diventerà il primo album dei Queen a raggiungere la posizione numero 1 negli Stati Uniti.
Nello stesso anno escono altri due album: Flash Gordon, colonna sonora dell'omonimo film, e Greatest Hits, la loro prima raccolta. I Queen ormai sono popolarissimi in tutto il mondo... anche in Sudamerica, dove effettuano un tour di 5 stadi di Argentina e Brasile. Il dato più sensazionale riguarda il concerto allo stadio Morumbi di San Paolo (Brasile), con 251.000 spettatori, un vero e proprio record.
Nonostante la frenetica attività, il gruppo non ne risente e nel novembre 1981 i Queen sono per la seconda volta in testa alle classifiche grazie al singolo Under pressure, scritto e cantato con David Bowie.
L'anno successivo esce il controverso Hot Space, album pieno di suoni campionati che non ottiene un grande successo.
Il 1983 è l'anno in cui, di comune accordo, i Queen sospendono la loro attività frenetica per prendersi una pausa e dedicarsi ai progetti personali.
Nel febbraio del 1984 esce il loro album di maggior successo in Inghilterra, ovvero The Works: il singolo Radio Ga ga diventa numero uno in 19 differenti nazioni, il tutto condito da un tour trionfale, culminato nei quattro concerti al Wembley Arena.
Il 1985 è un anno importante: in gennaio i Queen partecipano come principale attrazione al festival "Rock in Rio" a Rio de Janeiro, difronte a 300.000 persone; a maggio Freddie Mercury pubblica il suo primo album da solista, Mr. Bad Guy; il 13 luglio aderiscono al "Live Aid", show benefico organizzato da Bob Geldof in cui si esibivano a rotazione numerose star del rock, assegnando ad ognuna di esse 20 minuti di show.
L'anno dopo, preceduto dal singolo One vision, esce A kind of magic (1986), album totalmente ispirato al film "Highlander". I Queen effettuano la loro più clamorosa tournée europea, il "Magic Tour", che conta un pubblico complessivamente superiore al milione di presenze. L'apice del tour è il famoso concerto al Nepstadion di Budapest difronte a 80.000 fans: sono i primi artisti occidentali ad esibirsi in Ungheria dai tempi di Louis Armstrong. Il monumentale palcoscenico venne trasportato dall'Europa con 15 tir e allestito da 60 persone; i Queen invece giunsero nella capitale ungherese a bordo di un aliscafo partendo da Vienna e risalendo il suggestivo corso del Danubio blu. Purtroppo questo fu l'ultimo tour della band.
Nel 1987 Freddie canta 'Barcelona' insieme al celebre soprano spagnolo Monteserrat Caballé, composto per la celebrazione delle olimpiadi 1992.
Nel maggio 1989, The Miracle pone fine al più lungo intervallo fra album di studio dei Queen e, anche se non contiene spunti particolarmente interessanti, l'album vola al primo posto in numerosi paesi producendo ben 5 hits single. Per l'album i Queen non programmarono alcuna tournée, e proprio per questo cominciarono a circolare le prime voci che Mercury fosse malato di Aids; lui stesso però esibì un test negativo e apparì in ottima forma nel video Breakthru. In realtà, dopo la sua morte, si è venuto a sapere che già a quel tempo il cantante era gravemente malato e non sapeva quanto ancora sarebbe vissuto.
Nel 1990 i Queen ricevono l'ennesimo riconoscimento per il grande contributo alla musica inglese e fanno notizia per un faraonico party che celebra il loro ventennale. Nel gennaio 1991 esce il singolo Innuendo, che lancia l'album omonimo in testa alle classifiche inglesi: un brano memorabile, proprio come da tradizione Queen, contraddistinto dalla maestosa voce di Mercury e da un superbo suono di chitarra da parte di May. Purtroppo la bellezza dell'album è oscurata dal male che affliggeva Freddie: le foto e i video promozionali (in particolare Headlong) sono la prova che il cantante era molto malato.
Nonostante la pretesa per il rispetto assoluto della privacy, il cantante era continuamente messo sotto pressione da parte dei media. Nell'ottobre 1991 esce il Greatest Hits II, ma il successo pressoché illimitato del gruppo viene oscurato il 23 novembre 1991 da un comunicato stampa dello stesso Mercury: "A seguito dell'enormi congetture apparse sulla stampa, vorrei confermare che ho sostenuto il test HIV e sono risultato positivo. Ho l'AIDS. Mi è sembrato corretto non fornire prima questa informazione personale allo scopo di proteggere la privacy di coloro che mi circondano. Comunque, è giunto il momento che i miei amici e fan di tutto il mondo sappiano la verità e spero che ognuno si unirà a me, ai miei dottori e a tutti quelli che lottano contro questa terribile malattia". Il giorno dopo, alle ore 19:00 di domenica 24 novembre 1991, Freddie Mercury muore nella sua casa di Kensington.
Dopo la sua morte, il mondo della musica ha reso omaggio alla statura artistica del personaggio scomparso, in tutti i modi possibili. L'evento più importante successivo alla scomparsa è stato il "Freddie Mercury's Tribute", tenuto allo stadio di Wembley il 20 aprile 1992, con la partecipazione di numerose star del rock e una platea radiotelevisiva stimata nel miliardo di persone.
Inoltre, il 6 novembre 1995, esce Made in Heaven, album postumo iniziato a registrare nel 91 e terminato dai tre Queen superstiti dopo la morte di Mercury, con alcune canzoni inedite ed altre riviste in chiave musicale.



