Eugenio Finardi (Milano, 16 luglio 1952) è un cantautore italiano.
La sua carriera inizia negli anni settanta come strumentista rock, in gruppi quali Tiger, Il Pacco e L'Enorme Maria. Le prime canzoni da lui scritte saranno in inglese, e nel 1973 la Numero Uno pubblica il suo primo 45 giri, con sonorità vicine all'hard rock. L'anno dopo e' quello del successo con l'album con "Sugo" con due delle sue canzoni più famose "La radio" e "Musica Ribelle". Segue l'album "Diesel" ,1977, considerato tra i suoi migliori, che contiene "Scimmia" in cui l'autore racconta drammaticamente la sua esperienza con la droga.?Dalla collaborazione con il gruppo Crisalide nasce l'album Blitz del '78, che contiene tra gli altri i brani "Extraterrestre" e "Cuba", nei testi si nota marcatamente il disagio dovuto al riflusso culturale nell'Italia di quegli anni.
Nel 1983 è la volta di "Dal Blu" che contiene "Le ragazze di Osaka" e "Amore diverso". L'album è dedicato alla figlia Elettra, nata con la Sindrome di Down. Seguono "Vorrei svegliarti" col quale debutta al Sanremo 1985, preludio dell'album "Colpi di fulmine", album che si apre verso registri più sincopati e di matrice jazz. Nel 1989 il cantautore pubblica "Il vento di Elora" con la celebre Vil Coyote dove traccia in modo originale similitudini tra la vita reale e i personaggi dei cartoni animati.
Negli ultimi anni si è dedicato a vari progetti con collaborazioni con artisti di diversi livelli e appartenenti a generi vari.
Nel 2008 esce "Il cantante al microfono", disco di musica classica contemporanea per voce e sestetto con cui vince la Targa Tenco, sezione interpreti. Il 21 gennaio 2011 esce il primo libro scritto da Eugenio Finardi a quattro mani con Antonio G. D'errico: "Spostare l'orizzonte - come sopravvivere a 40 anni di Rock" edito Rizzoli. Il 23 gennaio Eugenio per la seconda volta al Teatro Alla Scala di Milano con un'opera di Carlo Boccadoro intitolata "I cavoli a merenda".
Il 15 gennaio 2012 viene annunciata la sua partecipazione al 62ª edizione del Festival di Sanremo con il brano "E tu lo chiami Dio" canzone che porta la firma della cantautrice molisana Roberta Di Lorenzo.



