OkMusik
Artisti

Bruce Springsteen

www.brucespringsteen.net/news/index.html
articolo letto 1369 volte

Bruce Frederick Joseph Springsteen è un musicista e cantautore statunitense, fra i più rappresentativi della musica rock e viene soprannominato The Boss. Bruce nasce a Long Branch nel 1949 da padre irlandese e madre di origine italiana. Incominciò ad interessarsi di musica quando vide Elvis Presley all'Ed Sullivan Show e fu così che comprò la prima chitarra acustica - aveva 13 anni - e cominciò a prendere lezioni da suo cugino Frank Bruno jr. All'età di 15 anni la madre comprò a Bruce una chitarra elettrica Kent, dopo aver ottenuto un prestito di 60 dollari che restituì con rate mensili, presso un ufficio nel quale si recava puntualmente accompagnata dal figlio. La storia di questa chitarra è descritta da Springsteen nel brano The Wish.

Il primo gruppo in cui suona sono i Castiles, successivamente entra a far parte di un power trio (soluzione all’epoca molto in voga) chiamato Earth. In questo stesso periodo gli viene affibbiato il soprannome The Boss, dovuto al fatto che era lui a raccogliere la paga per le esibizioni della band per poi distribuirla ai suoi compagni. Pur non essendo molto orgoglioso di questo nomignolo, per un tacito accordo decide di tenerlo comunque. Fra il 1969 e il ’71 Springsteen si esibisce con gli Steel Mill: in questo gruppo militano già alcuni degli elementi che confluiranno poi nella leggendaria E-Street Band, come Danny Federici e “Miami” Steve van Zandt.

In questo stesso periodo esplora con la sua band i generi musicali più disparati: dal rock’n roll al rhytm’n blues, dal jazz al soul. Nel frattempo, si aggiunge alla formazione Southside Johnny Lyon (armonica). Il nucleo della futura E-Street Band è completo, e nel 1972 l’abilità di songwriter del ragazzo del New Jersey cattura l’attenzione di John Hammond, talent scout della Columbia. Springsteen e la sua band ottengono il primo contratto discografico proprio con la Columbia in quello stesso anno, e l’anno successivo esce il loro disco d’esordio, intitolato Greetings from Asbury Park. Nello stesso anno arriva anche il secondo disco del Boss: The Wild, the Innocent and the E Street Shuffle.

Questi due album vengono accolti molto bene dalla critica, ma non riscuotono grande successo a livello commerciale. Oggi può sembrare strano da dire, ma i primi tempi di Springsteen furono abbastanza problematici. La svolta avviene quando il critico musicale Jon Landau ha l’occasione di assistere a un suo concerto nel 1974, a Boston. È in quell’occasione che vede “il futuro del rock’n roll” in lui; poco più tardi diventa il suo manager e decide di aiutarlo nel portare a termine la registrazione del suo nuovo disco, Born to Run (1975). Con questo disco, la cui realizzazione occupò quattordici mesi di cui sei dedicati solo alla title track, Bruce riesce finalmente sfondare a livello internazionale. L'album è probabilmente uno dei più famosi dischi rock della storia, contenendo brani che ancora oggi sono cavalli di battaglia delle sue esibizioni dal vivo come la title track Born to Run, Jungleland, Tenth Avenue Freeze-Out e Thunder Road.

Un capitolo a parte meriterebbero le sue esibizioni dal vivo. La carriera di del Boss è costellata di migliaia di concerti, in cui lui e la leggendaria E-Street Band hanno sempre dato il 110%. Limitando il campo all'Italia e ancora di più a Milano (insomma, una goccia nell'oceano), memorabile lo spettacolo tenuto a Milano allo stadio di San Siro nel 1985, in cui offrì oltre tre ore e mezza di musica per un totale di ventinove brani. Ancora, di nuovo a Milano e sempre allo stadio Meazza, lo show del 2003: dopo neanche un quarto d’ora cominciò a piovere a dirotto, ma Bruce e la band continuarono imperterriti a suonare e i fan a seguirlo, incuranti della pioggia. Sentire Who’ll stop the rain dei Creedence Clearwater Revival sotto un’acquazzone sarà stato memorabile, tanto che lo stesso Springsteen considera quel 28 giugno 2003 come uno dei migliori cinque concerti della sua vita.

Ancora una volta, il capoluogo lombardo arricchisce il proprio curriculum con una vera e propria perla. 7 giugno 2012, il Boss torna a San Siro quattro anni dopo l'ultima esibizione, sempre al Meazza, che scatenò tante polemiche per l'orario di chiusura (23:50) del concerto. Stavolta, Bruce si esalta e migliora il record: trentatrè pezzi, oltre tre ore e mezza di musica dalle 21 fino alle 00.30, per quello che risulta essere il secondo concerto più lungo della sua intera carriera. L'unico a superarlo è quello al Nassau Coliseum, datato 31 dicembre 1980.

Link Utili