Celentano Adriano
(Milano, 1938)
Il suo esordio non è nel mondo della musica, ma in quello del cabaret: il ragazzo della via Gluck dà prova della sua vena artistica facendo imitazioni e sketch nei cabaret milanesi, almeno fino al 1957, anno in cui partecipa al Primo Festival del Rock and Roll al palazzo del Ghiaccio di Milano. Qui presenta Ciao ti dirò accompagnato dalla sua band formata da Tenco, Jannacci e Gaber. Nel 1959 vince il festival di Ancona con Il tuo bacio è come un rock e arriva il primo contratto con l’etichetta tedesca Jolly.
Nel 1960 Adriano si dedica al cinema, partecipando anche alla Dolce vita di Fellini. L’anno seguente avviene la rottura: è a Sanremo e insieme a Little Tony canta 240000 baci, arrivando secondo. Sempre lo stesso anno fonda il Clan Celentano, la sua casa discografica e conosce Claudia Mori, che sposa nel 1964.
Dopo Super rapina a Milano, in cui oltre a recitare è anche regista, nel 1966 il molleggiato sforna quello che sarà uno dei suoi pezzi indimenticabili, Il ragazzo della via Gluck; tradotto in 18 lingue, ottiene un consenso di pubblico incredibile e viene seguito da Siamo la coppia più bella del mondo, cantato insieme alla moglie e nel 1968 da Azzurro, di cui è autore Paolo Conte.
Finalmente nel 1970 trionfa a Sanremo con Claudia Mori nel brano Chi non lavora non fa l’amore. Adriano però continua a essere anche attore e regista e sforna Yuppi Du, Bluff – storia di truffe e di imbroglioni, Geppo il folle, Sabato, domenica e venerdì, Innamorato Pazzo e Asso. Siamo negli anni Ottanta e Celentano non si ferma mai, realizza quasi un film all’anno fino al 1987, quando la Rai gli offre la conduzione dello show del sabato sera, Fantastico 8, che diventa una trasmissione “alla Celentano”, provocatoria e stimolante, proprio come lui.
L’esperienza con la Rai non si conclude qui, ma bissa nel 1992 con Svalutation; nel 1994 sarà la volta di un tour che tocca le capitali d’Europa e si conclude a Milano, ma l’anno del ritorno sulle scene canore con un album di grande spessore, Mina Celentano, è il 1998; nel 1999 è ancora in rai con Francamente me ne infischio e nel 2000 un nuovo album Esco di rado e parlo ancora meno arriva a vendere 1.800.000 copie: nella canzone di Fossati Io sono un uomo libero è racchiuso tutto il credo di Adriano, un uomo fondamentalmente coerente con il suo stile di vita e i suoi valori. L’anno seguente torna in Rai con 125 milioni di caz…te e nel 2002 si ripresenta per la terza volta di fila con gli autori Mogol e Gianni Bella con l’album Per sempre in cui collabora anche con Chick Corea, Guccini e Pacifico.
Nel 2004 esce un lavoro singolare in cui c’è grande ricerca; ripropone Il ragazzo della via Gluck duettando con Cesaria Evora e un brano inedito di De André. A due anni di distanza esce la raccolta Unicamentecelentano, con il duetto inedito con Paul Anka della canzone Diana, una chicca per nostalgici.
Nel 2007 Adriano vince 4 dischi di platino con l’album Dormi amore, la situazione non è buona, ma una sferzata di aria nuova Adriano la darà l’anno seguente: dopo la vittoria dello scudetto da parte dell’Inter, si esibisce a San Siro davanti a migliaia di spettatori, dal vivo con la chitarra e canta Il ragazzo della via Gluck, che altro? Erano 14 anni che non cantava dal vivo. Lo stesso anno esce L’animale un doppio con pezzi vecchi e nuovi. Nel 2011 torna con un album di soli inediti scritto con Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Franco Battiato.



