Recensione

Lips Against the Glass: Vivid Colour

Elettronica fra ambient e shoegaze per il primo disco del trio bolognese

scritto da Paolo Carelli
04/07/2012
articolo letto 453 volte

Scheda Artista

Vivid Colour è il primo disco del progetto bolognese Lips Against The Glass, registrato da Paolo Messere per Seahorse Recordings a Sassari e distribuito da Audioglobe. Tra elettronica, ambient e shoegaze, rappresenta solo una delle possibili facce del trio di Bologna.

È un disco realizzato e concepito in poco tempo, quasi a voler preservare l'istinto, lasciando da parte un'elaborazione troppo precisa.

L'album si compone di dieci tracce dai ritmi ipnotici e ripetitivi, in bilico tra elettronica e sogni distorti, sfumature wave e immaginarie ambientazioni notturne. La voce, seppur filtrata dagli effetti, non è affatto fredda o lontana.

Incantevole l'intro di Am., che si trasforma poi in ritmi elettronici e martellanti per ben 7 minuti, o meglio... per il resto dell'album.

Disco poco interessante tirando le somme, che risulta fin troppo malinconico, un disco dai ritmi troppo simili e ripetitivi per l'intera durata dell'album. Senza troppi pregiudizi, attendiamo e speriamo nei miglioramenti di un ipotetico secondo disco.

Silvia Fazzini

TAGS: lips against the glass, vivid colour, elettronica, ambient, shoegaze, indie, emergenti

Adv
La tua Pubblicità QUI. CONTATTACI ORA!
Tags

Articoli correlati