Il nuovo album di Bobo Rondelli contiene 13 canzoni inedite che delineano la poliedrica e ironica personalità dell’artista: l’amore e la malinconia danno forza e vitalità a nuovi innamoramenti, questo è ciò che sostiene Rondelli.
Paolo Virzì, noto regista livornese (Ovosodo, Tutta la vita davanti, La prima cosa bella), amico di Bobo, apprezza la su vena artistica, tanto che gli ha dedicato il film L’uomo che aveva picchiato la testa, ma il cantautore non ama mettersi in mostra e preferisce identificarsi come “una macchina da suoni”, in senso lato.
Rondelli sperimenta tanti generi musicali dal jazz, al reggae, alla musica balcanica e li unisce alla poesia, un’arte espressiva poco apprezzata, ma che possiede in sé grande pathos lirico, dando vita a pezzi come Sì a me delle donne, L’albero, e Franco Loi, dedicate rispettivamente ai poeti Giorgio Caproni e Franco Loi.
Sonia Frassei



