Calma, tempesta e rock and roll

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Nonostante quello di ieri, giovedì 28 giugno, fosse un pomeriggio tranquillo, si percepiva chiaramente che era la classica calma prima della tempesta.

Perché quando gioca la nazionale, soprattutto se in ballo c'è l’accesso alla finale degli Europei, anche il Rugby Sound non può che fermarsi per guardare e sostenere gli azzurri. Nella tempesta, fortunatamente, soccombono i tedeschi: doppio Balotelli, Oezil timbra il cartellino su rigore a tempo scaduto e 2 a 1 finale per l’Italia. Auf wiedersehen Germania, saranno gli azzurri a tentare l’impresa a Kiev contro la Spagna.

Terminata la partita, la palla passa alle band. L’attenzione si sposta dai maxischermi al palco, dove salgono Mad Dog, Rumatera e infine Linea 77, in un crescendo di intensità musicale da far venire la pelle d’oca. Nota di merito per i veneti Rumatera, che rendono definitivamente obsoleto il divismo delle rockstar vecchia maniera con il loro atteggiamento scanzonato, ma comunque capace di far impazzire il pubblico.

Abbiamo ormai passato la metaforica boa di metà manifestazione: tre serate archiviate, altre tre tutte da vivere. Oggi a Parabiago arriveranno Vito War e Giuliano Palma & The Bluebeaters, per un nuovo cambio di rotta musicale. Perché se c’è una cosa che davvero è impossibile vedere al Rugby Sound, quella è la noia.

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Autore di questo Articolo

Paolo Carelli

Paolo Carelli

Amo tutto ciò che è classic rock. Gamer incallito, indefesso lettore di science fiction e fumetti. Studio Gestione dei Media all'Università della Svizzera Italiana di Lugano.

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