Barracuda Rock Tour, 13 maggio, Siviglia: Il Boss alla conquista d’Europa

0010218
0 Flares 0 Flares ×

Tre ore di concerto, 43 gradi, ventisette canzoni, nessuna pausa, zero scenografia, se non per un omaggio a Clarence Clemons. Benvenuti nella fornace di Siviglia dove domenica sera, davanti a poco meno di 30.000 spettatori, Bruce Springsteen ha aperto il tour europeo a supporto di Wrecking Ball.

Una cannonata. Le canzoni nuove funzionano, i grandi classici non tramontano mai, un paio di richieste dei fans sono state accontentate: Trapped, cover di Jimmy Cliff, e I'm goin' down, un brano "minore" reso esuberante da una spettacolare battaglia di chitarre con "Miami" Steve Van Zandt. Springsteen ha dedicato Jack of all trades agli indignados, che è stata poi la "notizia" ripresa oggi (ieri n.d.r.) da tutti i quotidiani europei in sede di commento dello spettacolo.

Noi vogliamo concentrarci sulla musica: il Boss è in forma strepitosa, fisica e vocale. La band è corposissima, i fiati danno un cuore soul a un grande rock and roll show, Jake Clemons è stato il padrone della scena. Sembrava impossibile rimpiazzare lo zio Clarence: probabilmente lo è da un punto di vista scenico, musicalmente il nipote non sbaglia un assolo, entra sempre bene nei pezzi, ha stoffa, fiato e tocco. Ci ha entusiasmato: canta, balla, suona, ha pure stazza. Bravissimo. E' un vero e proprio "go to guy" e Springsteen – giustamente – gli ha servito una scaletta perfetta per mostrare al pubblico europeo il suo talento.

Siviglia, una fornace, è stata invasa da fans di tutta Europa. Tantissimi gli Italiani arrivati in aereo da tutte le regioni del nostro paese, isole comprese. Bandiere tricolori e i 4 mori della Sardegna sempre inquadrati dai maxischermi, come nel tour del 2008-2009. E già un discreto numero di "cartelli" mostrati al Boss con le richieste più disparate: allo stadio della Cartuja, enorme e spropositato per il concerto di ieri, lontano da tutto e privo dei necessari servizi per chi dalle 8 del mattino ha affrontato una temperatura sahariana, ne ha pescati un paio. Chissà che da Las Palmas, dove suona (oggi n.d.r.) domani e dove saremo coi nostri "Barracudas", il giochino del Juke Box prenda più corpo. A noi, a essere sinceri, lo spettacolo piace così, con i pezzi del nuovo disco che funzionano bene e toccano il cuore. Per OkMusik da Siviglia,

Gianmaria Vacirca

Cosa ne pensi?

Autore di questo Articolo

Paolo Carelli

Paolo Carelli

Amo tutto ciò che è classic rock. Gamer incallito, indefesso lettore di science fiction e fumetti. Studio Gestione dei Media all'Università della Svizzera Italiana di Lugano.

Login

Registrati | Hai perso la password?
0 Flares Facebook 0 Twitter 0 Google+ 0 Pin It Share 0 LinkedIn 0 0 Flares ×