INTERVISTA AI S.E.N.S.
Scritto da -nadir- il 03-12-2008 - Tempo di lettura: 48 secondi In occasione dell’uscita del loro nuovo album, intitolato “La Rivoluzione della Sincerità”, prodotto da Orquestra, etichetta indipendente giunta alla quarta produzione, RockPV incontra i S.E.N.S., acronimo di Sentieri Erranti Nella Selva, nello scenario della dodicesima edizione del M.E.I. di Faenza, il Meeting delle Etichette Indipendenti, ancora scossi dalla scomparsa del proprio chitarrista Stefano (Panoz, ndr), ma motivati e vogliosi di continuare la loro avventura nel suo ricordo. I S.E.N.S. sono un quartetto di Landriano (PV) suonano un rock molto sperimentale, ricco di testi introspettivi e atmosfere ignote, e il loro nome prende spunto da una celebre opera del filosofo esistenzialista Martin Heidegger, che racchiude in ogni sua citazione la vera essenza di questa band. I S.E.N.S. sono formati da: - Panoz: Chitarra – Effetti - Remo: Batteria - Rob: Voce – Effetti - Cusa: Basso Osservando il retro della copertina dell’Album, ho notato una frase che mi è rimasta impressa: “…Segui il sentiero”. È una citazione a cui tenete particolarmente o è una frase tratta da uno dei vostri testi? Questa frase è stata ispirata al puro nome del gruppo. Conoscendo la filosofia e la corrente di pensiero di Heidegger, da cui abbiamo tratto il nostro nome da una delle sue celebri opere, abbiamo voluto immedesimarci nel suo pensiero, quindi abbiamo scelto questa frase per invitare coloro che ascolteranno il nostro disco, a non fermarsi solamente sulla parte superficiale di quelle che sono le nostre canzoni e le nostre liriche, ma a cercare di addentrarsi in ciò che è veramente il progetto Sentieri Erranti Nella Selva, seguendo il nostro sentiero e percorrerlo insieme a noi. Come definite nel suo insieme il vostro Album? Il nostro Album lo definiremmo nell’insieme, dal punto di vista musicale, come un mix di rock alternativo legato ad una corrente veramente vasta di sperimentazione, che ci consente di coinvolgerci nella creazione e nella ricerca di sonorità particolari che si legano perfettamente con i nostri testi; mentre dal punto di vista puramente lirico cerchiamo di utilizzare dei testi particolarmente onirici e introspettivi. Parlateci della vostra “Rivoluzione della Sincerità”. La nostra personale “Rivoluzione” parte da noi stessi e dai nostri testi. Cerchiamo di essere i più obiettivi e sinceri possibile, per arrivare alla completa onestà musicale. Sono stato veramente colpito dal testo di “Divagazione sulla Nascita”… Effettivamente dobbiamo ammettere che è uno dei testi più coinvolgenti e profondi del nostro Album. Questo testo tratta di ciò che avviene secondo noi “Dopo”, ispirato al “Libro Tibetano dei Morti”. Come sono nate le composizioni che hanno fatto dei S.E.N.S. una delle band più longeve e conosciute del panorama indipendente pavese? Partiamo subito col dire che noi non siamo musicisti professionisti, ed i nostri pezzi sono nati da riff di chitarra sviscerati e rivisitati in qualsiasi forma, accompagnati dal groove di batteria e basso, su di essi poi nasce la linea vocale e la melodia. Come vedete il vostro futuro, dopo quello che si è abbattuto sui S.E.N.S.? Per quanto riguarda noi, dobbiamo dire che sarà un futuro molto confuso e soprattutto completamente da inventare, ma grazie al ricordo del nostro chitarrista, ma prima di tutto Amico, Panoz, continueremo a portare avanti il progetto; quindi vogliamo sottolineare che NON abbiamo intenzione di cambiare formazione, né tantomeno di scioglierci, e stiamo valutando l’opzione di svincolarci dalla forma del quartetto. Per quanto riguarda la musica “di nicchia” in generale? Per quanto riguarda la cosiddetta musica di nicchia, pensiamo che la situazione sia veramente grigia, ed è solamente grazie alle realtà indipendenti che tutti i gruppi possono dire la loro in completa libertà, offrendo alle band dei servizi di assoluta professionalità, e locali all’altezza di una realtà che non ha nulla da invidiare, sotto il punto di vista della qualità, alla musica della Major. Fate un saluto a RockPV. Ciao Ragazzi, è stato veramente un piacere, e continueremo a collaborare con voi, dopo che ci avete regalato una delle recensioni più belle in merito al nostro precedente lavoro, e continuate così. Simone “Keff” Caffi S.E.N.S. www.myspace.com/sentierierranti Trovi questa intervista anche su Rock PV INFO ARTICOLOTipo: RECENSIONE PHOTO GALLERY
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