INTERVISTA A ELIA BILLONI-DINO FUMARETTO
Scritto da -nadir- il 01-12-2008 - Tempo di lettura: 34 secondi Dino Fumaretto..Elia Billoni… faccio un po' di confusione su chi sia l'uno e chi l'altro.In ogni caso, ho sentito parlare bene di entrambi: Dino Fumaretto scrittore e compositore, Elia Billoni il suo unico interprete, che con voce e pianoforte canta e musica i suoi testi Cerco di dipanare i miei dubbi facendo qualche domanda ad Elia Billoni. Chi è Elia Billoni e chi è Dino Fumaretto? Sono la stessa persona? Nella realtà esiste Elia Billoni. Dino Fumaretto è un personaggio letterario. Nel mondo della mia canzone è uno scrittore, che racconta le sue avventure, le sue storie, i suoi pensieri in monologhi surreali e si avvale della musica di Elia Billoni per parlare col pubblico. Quando salgo sul palco mi presento dicendo "Sono Elia Billoni e canto le canzoni di Dino Fumaretto". Com'è iniziata questa avventura? Dino Fumaretto nasce come scrittore e autore. Qualche anno fa scrivevo racconti. Poi è stato il periodo dei blog in cui ognuno scrive cose assolutamente inutili e personali, allora ho deciso anch'io di aprire un blog, facendone una parodia e così ho creato il blog di Dino Fumaretto, in cui raccontavo sentimenti e situazioni schematizzate e banali, a tal punto da diventare surreali. Mi sono fatto prendere dalla scrittura del blog di Dino Fumaretto, a tal punto che è diventata una cosa seria. E così ho iniziato con la lettura in pubblico dei monologhi di Dino Fumaretto. Era una situazione molto teatrale, in cui i monologhi venivano alternati a dei filmati... E poi ho iniziato a musicare i testi... che poi alla fine era la cosa che mi riusciva meglio. E' insolito però vedere un musicista che recita monologhi... Tu ti senti più musicista, scrittore o attore? In realtà la contaminazione tra teatro e musica esiste da tempo. Già Brecht su tutti faceva cantare gli attori in scena. Io mi concentro più sulla canzone perché non sono un attore. Mi piace scrivere ma mi viene meglio la musica. Però per fare musica bisogna essere preparati, è difficile improvvisare... Io ho studiato pianoforte al conservatorio, anche se non l'ho finito, quindi la preparazione c'è. E comunque tengo a sottolineare che negli spettacoli di Dino Fumaretto la musica non è secondaria, non è un accompagnamento al testo. La musica e la melodia sono molto importanti e sono concepite insieme al testo. In questo senso la canzone è un lavoro di sintesi: devi trovare la metrica giusta, la nota e l'accordo che esprimano le giuste sensazioni. Bisogna trovare il giusto incastro tra testi e musica. Quindi come definiresti il tuo stile? Ti senti vicino a Gaber e il teatro canzone? Inizialmente Gaber lo conoscevo solo di nome. Ho iniziato ad ascoltarlo solo dopo che mi avevano accostato al suo genere. Per usar una definizione altisonante posso dire che il mio genere è cantautorale-teatraele tra ironico e patetico. Quali sono i tuoi idoli musicali? Quali sono le tue influenze? A chi ti ispiri? Io sono cresciuto ascoltando Neil Young, che in un erto senso può anche essere considerato un "cantastorie". Dire che mi ispiro a qualcuno non saprei. Mi piacciono alcuni musicisti e sono cresciuto con la loro musica, quindi penso che in un certo senso queste influenze me le porti dentro... Ascolto Fabrizio de André su tutti e Piero Ciampi. Per quanto riguarda la scena attuale, mi piacciono molto i Mariposa,...sono molto surreali. Ho avuto anche il mio periodo dark. Mi piacciono tuttora i Joy Division. (nei Mariposa suona Enrico Gabrielli, polistrumentista, che ha collaborato anche con Afterhours, Vinicio Capossela e Calibro 35) In sintesi ti definisci un cantautore? C'è uno scherzo di fondo. Elia Billoni è comunque l'interprete della canzoni di Dino Fumaretto. Sul tuo myspace definisci la tua musica anche punk acustico? Punk inteso come filosofia? Musicalmente sono molto punk: le mie canzoni sono brevi, dirette e ritmate.. poi non sono nemmeno un genio a suonare (come i Ramones!!! N.d.R.). Solo che uso il pianoforte al posto della chitarra. Forse se avessi suonato la chitarra sarei stato punk a tutti gli effetti. Una tua canzone mi ricordava "Contessa" dei Decibel. Sì anche qualcun'altro mi ha paragonato al Ruggeri degli esordi..però più punk. Io faccio un po' fatica a ritrovarmi in tutti questi accostamenti...però mi fanno piacere. Perché Dino Fumaretto è il cantante che non vuole uscire? Perché Dino Fumaretto scrive e basta e fa esibire solamente Elia Billoni, la sua voce sono io. Forse perché è timido? Può essere.... Lui in realtà è più scrittore che musicista. La musica e il palco non sono la sua strada. Ci parli del tuo disco "Buchi"? "Buchi" è la sintesi di tutte le canzoni di Dino Fumaretto, solo pianoforte e voce. E' un disco autoprodotto e registrato in un'intera giornata. Hai anche suonato molto in questo periodo. Sì. Ho iniziato a portare in giro lo spettacolo di Dino Fumaretto dal 2006. Suono con continuità da due anni ed ho fatto tantissimi concerti in diverse città. Tu vieni da Mantova? E' una città viva musicalmente parlando? Purtroppo no. A Mantova non ci sono locali, o meglio quelli che ci sono hanno aperto con le migliori intenzioni, ma poi non hanno saputo osare e si sono persi col tempo. La cultura musicale è molto bassa. C'è solo un locale, un circolo ARCI, che propone musica più ricercata. In quali città hai invece trovato una buona accoglienza o ti sembrano più aperte alla musica? Mi è piaciuto molto suonare a Brescia. Ho trovato molto entusiasmo. A Bologna suonerò a breve, comunque Bologna è molto buona per suonare e soprattutto per il genere e che propongo. Milano è più grande e quindi è più faticoso suonare e trovare locali adatti. Qual è stato il concerto più bello in cui hai suonato? Senza dubbio quello in apertura di Vinicio Capossela al Fuori Orario, locale storico tra Parma e Reggio Emilia. Era la vigilia di Natale ed è stata una bella serata, dove, pur avendo di fronte un pubblico molto affezionato a Capossela, ho ricevuto una calda accoglienza. Erano presenti veramente tantissime persone. E poi ho suonato al pianoforte di Vinicio Capossela. E' stato molto emozionante. Cos'è la resistenza gratuita di Dino Fumaretto? Un modo per fare politica? No no.... è solo uno degli slogan con cui Dino Fumaretto definisce le situazioni che gli accadono. Ogni tanto le divagazioni surreali di Fumaretto si trasformano in mini epopee. E la resistenza gratuita è uno appunto uno slogan di un episodio surreale che accade a Dino Fumaretto dopo essere stato a Roma. Ho provato anche a scrivere di politica ma preferisco usare il non detto e il paradosso, non qualcosa di esplicito e preciso. Di cosa parlano le canzoni di Dino Fumaretto? Le canzoni di Dino Fumaretto sono racconti di vita: incubi, ossessioni, paure, cose divertenti, altre cose talmente patetiche da far sorridere. Solitamente poi le presento in ordine cronologico, come se fossero una vera storia, una specie di concept album. Introduco la canzone dicendo per esempio: "questa canzone appartiene al secondo periodo depressivo di Dino Fumaretto". Ma c'è sempre un finale in questi racconti? No la storia non finisce con l'ultima canzone. E poi a volte improvviso anche il finale. Però diciamo che il finale non è mai ottimista. Progetti futuri? Vorrei portare in giro uno spettacolo più completo, con altri musicisti oltre al mio piano. Può darsi anche che in un futuro Dino Fumaretto si stanchi di me e io di lui. Ho comunque moltissime cose da dire. Cosa vorresti fare da grande? Una volta dicevo che avrei voluto far il regista, in quanto appassionato di cinema. Poi mi piace molto scrivere. Devo dire che Dino Fumaretto mi permette di fare entrambe le cose, ma in teatro invece che al cinema. In Italia c'è spazio per la musica che proponi? Devo dire che negli ultimi anni i locali danno molto spazio i cantanti singoli, voce e chitarra oppure piano e chitarra. Ci sono più possibilità ora che non 5 anni fa, forse perché c'è voglia di ascoltare qualcosa di diverso. A me sembra suonando per i locali che il pubblico sia interessato a questo genere. Per esempio in questo periodo sta andando molto forte Dente, che è un cantante e chitarrista e sta facendo veramente tantissime date in giro per l'Italia. Qualcosa è cambiato. Ci puoi dare un'anticipazione del prossimo album? Solo il titolo: "La vita è breve e spesso rimane sotto (tra noia e incubi di dubbio gusto)" Barbara Origgi Per conoscere Elia Billoni e Dino Fumaretto www.dinofumaretto.com www.myspace.com/dinofumaretto Puoi leggere questa intervista anche su www.rockpv.it INFO ARTICOLOTipo: RECENSIONE PHOTO GALLERY
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