Sabato scorso l'associazione di promozione culturale e sociale Arcipelago di Abbiategrasso ha regalato al numeroso pubblico intervenuto una serata di musica alternativa di alto livello.
Nel salone della Cooperativa Rinascita Abbiatense, in un'ambientazione tipicamente anni '70, si sono esibiti per la prima volta con la nuova formazione i Fase Hobart. Un'esperienza musicale che miscela abilmente sonorità classiche, etniche e psichedeliche con le improvvisazioni del jazz.
Dopo un anno di tirocinio, la nuova formazione composta da Marco Pisi (chitarre e bouzouki oltre che anima del gruppo), Davide Orlando(batteria e percussioni), Nico Schrecklinger (clarinetto), Jonathan Norani (sax tenore) e Flavio Ceriotti (contrabbasso), ha trovato la sua maturità espressiva.
Ogni brano è prettamente strumentale, ma ognuno degli strumenti, persino le percussioni, riescono ad emergere come leading voice e rendere ogni pezzo, grazie all'improvvisazione che viene direttamente dal jazz, unico.
Interessante l'uso sperimentale delle percussioni e l'utilizzo del contrabbasso sia nella sua veste più classica che in quella, forse più nota, jazz.
Curiosità:
Fonte di ispirazione per i brani e anche per il nome che i Fase Hobart hanno scelto per sè e per il loro primo EP, la letteratura fantascientifica americana degli anni '50 e '60, in particolare Philip K. Dick, che i più ricorderanno per essere l'autore del best seller da cui Ridley Scott ha tratto il suo cult movie Blade Runner.
CHI SONO:
Fase Hobart è un progetto nato e ideato da Marco Pisi.
Da un'esperienza musicale durata 10 anni con i Duramadre, dove folk e rock si fondevano, è sfociato in quello che oggi sono i Fase Hobart.
In un anno di lavoro le composizioni del leader si sono arrichite di sonorità e ritmiche portate dagli altri componenti del gruppo, miscela di sonorità balcaniche e mediorientali vestite di jazz e psichedelia.
Una ricerca musicale dove solo la musica la fa da padrone, l'assenza di testi lascia spazio all'ambientazione del sound che evoca suggestioni ed emozioni. Un viaggio all'interno di ognuno di noi dove ritrovare i luoghi dell'anima!
Giocato sull'improvvisazione e la ricerca di suoni il progetto vuole sfociare nella realizzazione di colonne sonore per spettacoli teatrali e performance live di grande impatto sonoro. (Come lo spettacolo Umanesima messo in scena lo scorso maggio sempre ad Abbiategrasso)
Riuscire a stimolare la voglia e l'emozione di ascoltare e volare con la fantasia.
Per un assaggio della loro musica:
MySpace/FaseHobart
Tipo: RECENSIONE
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Scritto da Cora il 01-02-2010 - Tempo di lettura: 17 secondi
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